La stanchezza negli anziani: come gestire gli attacchi di sonno

Scopri come affrontare la sonnolenza con alcuni rimedi naturali

Molti anziani si presentano dal medico riportando sintomi di stanchezza spesso in modo vago e non localizzabile; a volte capita che questi si sentano stanchi pur senza aver compiuto alcuno sforzo fisico e, in questo caso, si potrebbe trattare di stanchezza di natura fisiologica, probabilmente dovuta a disturbi legati alla sfera del sonno. Dal punto di vista fisiologico, la continua stanchezza diurna è la sensazione di avere sempre sonno e di dover dormire in orari che comunemente non sono adibiti al riposo.

Purtroppo, in alcuni casi, la stanchezza negli anziani non è sempre fisiologica, infatti quando esso risulta eccessivo e costante, oppure quando è improvviso e non consente di svolgere le normali attività quotidiane, potrebbe essere una spia di un disturbo molto più grave, come diabete, ansia o depressione, che andrebbe indagato più a fondo col proprio medico curante.

Tuttavia negli anziani gli episodi di assopimento diurno sono molto frequenti e anche dovuti al fatto che, man mano che si invecchia, si tende a soffrire di insonnia, il riposo notturno quindi risulta disturbato e durante la giornata si ha sempre più sonno.

I rimedi per combattere la stanchezza negli anziani

Per combattere la stanchezza negli anziani si consiglia di ricorrere ad un’alimentazione equilibrata, quindi con una giusta assunzione di pesce, ricco di Omega 3 utili al cuore e al resto dei muscoli, e carne, sebbene nei confronti di quest’ultima vi siano dei pregiudizi per il suo consumo da parte di persone anziane.

Un altro prezioso consiglio è quello di bere molta acqua, questo perché la disidratazione, molto frequente negli anziani che con il passare degli anni tendono a perdere il senso della sete, è una delle cause principali di stanchezza e di perdita di lucidità mentale.

Per diminuire l’astenia negli anziani è importante anche compiere un minimo di esercizio fisico, sebbene possa sembrare una contraddizione, questo contribuisce al miglioramento dell’efficienza muscolare a favore del corpo, del cuore e dei polmoni, inoltre ossigena l’organismo e lo depura, aiutandolo a mantenere alto l’umore, scaricando le tensioni sia muscolari che psicologiche.  

Integratore per anziani per fronteggiare la stanchezza

Con il passare degli anni il corpo non è più in grado di reggere determinati ritmi, l’energia inizia a mancare e si va incontro a variazioni fisiche o psicologiche. Inoltre giocare con i nipoti, portarli al parco, uscire per fare una passeggiata o la spesa, sono attività che tutti i nonni vorrebbero poter compiere, ma per poterlo fare necessitano di energie e forze notevoli.

Per fronteggiare questa costante fiacchezza, tipica degli anziani, una delle soluzioni migliori è di utilizzare degli integratori alimentari per anziani aventi lo scopo di combattere il senso di stanchezza e di fornire il giusto fabbisogno di energie per affrontare la giornata.

Le principali tipologie di integrazione che possono risultare utili per gli anziani sono:

La sonnolenza improvvisa nelle persone anziane

Una malattia molto diffusa nelle persone anziane è la depressione, ne soffre il 10% della popolazione anziana, e si presenta soprattutto come tristezza persistente o diminuzione dell’interesse allo svolgimento delle attività quotidiane.

La comparsa della depressione può essere anche accompagnata da disturbi fisici, quali alterazioni dell’appetito o del peso corporeo, stanchezza o disturbi del sonno quali insonnia o ipersonnia. Quest’ultima si manifesta come un’eccessiva quantità di sonno notturno e una spropositata sonnolenza diurna; consiste in un’interruzione del normale ciclo sonno-veglia caratterizzata dalla difficoltà a rimanere svegli e dal forte desiderio di rimanere a letto per periodi molto lunghi.

Questa malattia negli anziani è legata ad aspetti esistenziali, sociali e psicologici, i suoi fattori di rischio principali sono il sesso femminile, essere vedovi ed essere disabili; gli anziani sono particolarmente esposti a questi fattori e in questi casi per loro il sonno può risultare come una via di fuga dalla realtà, una sorta di cura per anestetizzare il dolore, purtroppo però questo non è un metodo risolutivo, anzi, comporta l’isolamento, la solitudine ed il senso di abbandono. La depressione senile è un disturbo diagnosticabile e trattabile, che è possibile curare attraverso la riduzione dei sintomi psichici e fisici, favorendo il miglioramento delle funzioni cognitive e delle capacità relazionali.

Quale materasso scegliere?

Scegliere il giusto materasso è davvero difficile, e lo diventa ancora di più quando si sta compiendo tale scelta per una persona anziana, perché questa è sempre più soggetta a soffrire di insonnia e dolori articolari. Quando si è alla ricerca del giusto materasso per anziani è bene provare il maggior numero di opzioni possibili assumendo su di essi la stessa posizione che la persona anziana è solita avere quando dorme.

Inoltre, è opportuno, oltre che chiedere agli addetti alla vendita di spiegare i vantaggi e gli svantaggi di ogni modello, controllare l’altezza del materasso e sommarla a quella della rete, in quanto una persona anziana potrebbe trovare difficile “arrampicarsi” su un modello troppo alto o, al contrario, doversi alzare da uno troppo basso. Per essere perfetto un materasso per anziani dovrebbe, una volta sdraiati su di esso, riempire lo spazio creato dall’arco della vostra spina dorsale, così da evitare una eccessiva pressione sulle articolazioni.

E’ opportuno prestare particolare attenzione ai punti di pressione del corpo, come spalle, gomiti e ginocchia, il modello più indicato per la persona anziana sarà quello capace di minimizzare la pressione in quelle zone e ridurre così il dolore. Vi consigliamo di prendere in considerazione ‘acquisto di un modello memory foam, in quanto tale materiale si adatta perfettamente al corpo durante il sonno e trattiene il calore, consentendo quindi ad articolazioni e giunture di essere più sciolti e meno rigidi.

L’ultimo monito che riteniamo opportuno farvi è quello di informarvi sull’estensione della garanzia, poiché dovete poter essere in grado di restituirlo qualora, dopo qualche nottata, l’anziano non si senta abbastanza comodo a dormirvici; questo potrebbe comportare il pagamento di una penale, ma almeno non vi ritroverete per anni con un materasso scomodo o comunque non conforme alle esigenze della persona anziana.


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